giovedì 18 dicembre 2014

Aria di Natale

Eccomi di ritorno su queste pagine virtuali dopo un'assenza di qualche settimana. Purtroppo sono poco costante, ma sto lavorando molto su questo mio difetto e per il 2015 prometto di impegnarmi di più!
Stavo scrivendo questo articolo!! :)
A mia discolpa posso dire che sono stata impegnata con i preparativi natalizi! Io amo il Natale e il periodo che va da fine novembre al 25 dicembre è quasi totalmente dedicato alla trasformazione della casa, alla creazione del presepe e ovviamente all'albero che non può mancare! Ebbene si, sono talmente presa dal Natale che mancano 7 giorni e io continuo ad attaccare adesivi ai vetri e stelline alle mensole.

Non lo faccio per mostrarlo a qualcuno, perchè difficilmente ricevo ospiti. Io ho cercato di spiegarlo che abito in montagna e non in Cina, ma non serve a niente:
IO: "Ehi Tizio/Caio/Sempronio, perchè non vieni a trovarmi a casa, così passiamo una serata insieme?"
Tizio/Caio/Sempronio: "Che bella idea, mi farebbe proprio piacere, però abiti in montagna...è troppo lontano venire da te. Facciamo che vieni tu a casa mia?"
IO: "...ma abitiamo solo a 7 km di distanza!!"
Tizio/Caio/Sempronio: "Si, ma tu abiti in montagna!"

Si vede che 7 km in salita sono più lunghi di 7 km in pianura :)
Quindi tornando al discorso precedente, decoro la casa solo per me, solo perchè sono pazza del Natale, ma non vi nego che un pochino mi farebbe piacere condividere questa atmosfera natalizia con altri e così i "fortunati" che si beccheranno una sfilza di foto siete proprio voi!

Iniziamo dalla creazione più impegnativa, il presepe. Ci tengo molto a renderlo il più realistico possibile e mi piace perderci molto tempo. Le montagne sono create con scatoloni e rivestite con carta, mentre alcune casette le ho decorate con pietre, muschio e sughero. Ci metto un paio di giorni a completarlo e mi piace sedermi per terra ad osservare le lucine che si spengono e si accendono!
Grande o piccolo un presepe rimane sempre qualcosa di artistico!

Il mercato.



Poi c'è l'albero, che non può mancare in nessuna casa, perchè quanto è bello la sera accoccolarsi sul divano mentre le lucine illuminano la stanza?



Inoltre un bellissimo regalo quest'anno l'ho abbiamo ricevuto dal supermercato del mio fidanzato, che ha deciso di tenere chiuso il 25 e il 26, così anche noi potremo trascorrere due giorni di festa insieme, alla fine ciò che è davvero bello del Natale è il poter festeggiare e trascorrere del tempo con le persone a cui vogliamo bene!


mercoledì 26 novembre 2014

Snowballs da tutto il mondo: Cervinia

Oggi vi presento la mia prima snowball in assoluto! 
Avevo quattro anni quando i miei genitori mi portarono a Cervinia ed entrando in un negozietto rimasi affascinata da questa stupenda "palla di neve"! Ho sempre amato la neve e poterla far scendere a mio piacimento era qualcosa di eccezionale per me. Di quella mini gita purtroppo non ricordo molto, anzi quasi niente se non la pista di pattinaggio all'aperto, che a quell'età mi colpì profondamente con il suo fascino così romantico e invernale. 
Ho detto "stupenda" palla di neve e forse ora mi crederete pazza, perchè tanto stupenda non è! Il fatto è che all'epoca le snowballs erano di plastica, quindi meno affascinanti di quelle attuali in vetro e con una base semplice non lavorata. All'interno tanto per concludere questa opera d'arte, da un lato abbiamo un capriolo e sullo sfondo una foto di Cervinia, mentre dall'altra parte abbiamo la foto di una montagna e un tristissimo fiorellino di plastica in primo piano! Che dire...non è propriamente bella e nella mia un quarto di acqua è evaporato!
Però il valore affettivo rimane, lei è la prima e ha dato inizio a questa collezione e inoltre è "antica", per non dire "vecchia"! 

Dato che Cervinia è une meta turistica amata dagli sportivi e dato che si avvicina il periodo migliore per gli sciatori, magari a qualcuno di voi capiterà di andarci...in quel caso fatemi sapere come sono ora le palle di neve, perchè sono proprio curiosa!

giovedì 13 novembre 2014

La Cisterna Basilica

1° GIORNO seconda parte

Dopo la lunga mattinata che vi ho raccontato la scorsa volta, ci siamo messi pazientemente in fila per visitare la Cisterna Basilica, una delle perle di questa meravigliosa città. Questa attrazione non fa parte della Museum Pass e quindi non abbiamo potuto saltare la fila e abbiamo dovuto acquistare i biglietti al costo di 20 TL l'uno.

Ne vale sicuramente la pena, non si può immaginare neanche lontanamente di vistare Istanbul senza passare per la sua cisterna! La cisterna si trova al lato destro di Santa Sofia, appena attraversata la strada. Noi non l'abbiamo notata subito, eravamo totalmente presi da tutto il resto e quindi abbiamo notato prima l'uscita e poi l'ingresso, ma non ci si poteva sbagliare neanche volendo dal momento che a segnalare che lì c'era qualcosa di veramente importante era come al solito la lunga coda di turisti! Abbiamo ammazzato il tempo dell'attesa mangiando il primo simit del viaggio e così senza quasi accorgercene eravamo dentro. Temevo di rimanere delusa da questa visita, perchè quando in mille ti dicono che una cosa è stupenda, finisci per crearti aspettative troppo alte e rimanere deluso diventa semplicissimo, ma così non è stato. L'atmosfera della cisterna ti avvolge immediatamente, con le luci che illuminano i pilastri mentre lasciano alcune parti dello spazio nella penombra totale o quasi! 




























Affacciarsi e ammirare i pesci e le monetine, fa parte della prima tappa, poi si inizia a camminare tra le varie passerelle alla ricerca delle colonne decorate e delle due teste di Medusa che si trovano in fondo alla cisterna.


Questa cisterna era collegata a uno degli acquedotti più lunghi del periodo romano e fu costruita da Giustiniano durante il periodo d'oro dell'Impero romano d'Oriente, nel 532. Quasi tutti i materiali di costruzione sono elementi di riuso sottratti a edifici romani. In particolare ad attirare l'attenzione dei turisti sono le proprio le due teste di medusa di cui non si conosce la provenienza, ma si sa essere di fattura romana. Queste fanno da base a due colonne, ma una è stata poggiata al contrario e l'altra di traverso: sarà stata una distrazione o c'era un motivo preciso? Questo non lo sappiamo e probabilmente non lo scopriremo mai!





























Scattare delle foto decenti è quasi impossibile, dal momento che i turisti si accalcano per mettersi in posa davanti ad esse. Io sono rimasta stupidamente sbalordita dalla grandezza di queste teste, in tutte le foto che avevo visto prima di partire erano inquadrate da sole e quindi me le aspettavo molto più piccole, non avevo un termine di paragone che mi potesse dare l'idea della loro grandezza!

Siccome qui sotto l'umidità è molta, vi consiglio di coprirvi bene per evitare di farvi rovinare il viaggio dagli sbalzi di temperatura, quando sono scesa non avevo freddo e non mi sono coperta, ma di sera mi è venuto un bel mal di gola che non mi ha fatto godere il giorno successivo e mi dato fastidio per tutti quelli seguenti! Maledizione, la mia dottoressa prima di partire mi aveva detto di visitare assolutamente questa cisterna e di coprirmi bene e...io ovviamente non le ho dato retta!

Attenti anche agli scivoloni! Abbiamo visto una ragazza chiedere di farsi fare una foto da un altro turista e per fare di fretta si è messa a correre verso il suo gruppo, ma il pavimento in pietra totalmente liscio per via dell'umidità è stato fatale! Per fortuna non si è fatta niente, ma poco ci mancava che provasse l'ebrezza di un bagno nell'antica cisterna!





Nonostante siano molti i turisti qui sotto, non rimane un luogo caotico come altri! In qualche modo si respira una certa solennità e sembra davvero di trovarsi in un altro tempo e nonostante ci sia anche un piccolo bar l'atmosfera non be risente. Noi ci siamo seduti e abbiamo ordinato da bere ed è stato davvero suggestivo sorseggiare un tè mentre scrivevo appunti sul mio quadernino a lume di lanterna! Ho dimenticato totalmente che sopra di noi vi era una città occidentale, caotica e brulicante di taxi e auto. Mi è sembrato di trovarmi mille miglia lontana dalla città.


Dopo aver ammirato questo luogo fantastico, abbiamo continuato la nostra esplorazione verso il Gran Bazar! Dove ci siamo fermati di tanto in tanto per qualche visita fuori programma, ma ve ne parlerò successivamente in un post separato, perchè penso che oggi la grande protagonista debba rimanere lei.










Qui troverete il racconto del primo incontro con Istanbul:
http://manciatediemozioni.blogspot.it/2014/10/diario-di-viaggio-primi-incontri-con.html

giovedì 6 novembre 2014

Pranzo ad alta quota

Per ora non ho ancora avuto modo di provare molte compagnie aeree, ma ho avuto la fortuna di trovarne già una davvero eccezionale, la Turkish Airlines.
Con loro è stato come viaggiare in prima classe. Posti comodi e schermo per ognuno di noi, con la possibilità di ascoltare musica, guardare film o fare altro. La scelta della lingua dei film era limitata all'inglese e al turco, ma è stata comunque una soddisfazione per me addormentarmi ad alta quota davanti a un bel film!
Prima di partire ci hanno dato un dolcetto tipico davvero buono, il lokum e poi a metà viaggio ci hanno servito il pranzo!
Ebbene si ho pranzato su un'aereo e non un pranzo qualsiasi, ma uno ottimo! Ovviamente a fine viaggio ero super esaltata, sarà che mi emoziono per poco, ma su quell'aereo mi sono sentita speciale anche se ero in economy class!
Mangiare ammirando questo panorama non ha prezzo. Anche le cose più scontate possono diventare speciali se ammirate da un punto di vista diverso! P.S. non fate caso al riflesso dell'obiettivo fotografico.


INFORMAZIONI PRATICHE 

Abbiamo prenotato i biglietti per il nostro volo Torino-Istanbul verso febbraio, molto in anticipo dato che dovevamo partire a settembre. Per curiosità ho continuato a tener d'occhio i prezzi, ma non sono né aumentati né diminuiti.  Al prezzo di 212 euro a testa abbiamo viaggiato su un volo che ci ha offerto il pranzo e ben 30 kg di bagaglio da stiva! Cosa si può volere di più!?
Qualcosa ci sarebbe, ovvero il sito in lingua italiana. Per risparmiare sui costi di prenotazione, come sempre abbiamo utilizzato il sito principale evitando di dover pagare spese ulteriori utilizzando un intermediario.
La Turkish Airlines però offre il servizio solo in lingua turca o inglese. Io non sono una cima in inglese, ma sono riuscita a prenotare senza problemi, quindi chiunque può farcela! Però essendo io paranoica avrei preferito poterlo fare in italiano!

Durante la prenotazione online abbiamo dovuto scegliere il tipo di menù che preferivamo, ma penso sia possibile non selezionare nulla così potrete scegliere sul momento tra due opzioni. Io ho fissato con invidia il mio vicino mentre si gustava il salmone e la panna cotta, mentre il mio dolce era una tristissima vaschetta di  frutta e dico tristissima perchè io e la frutta non siamo grandi amiche.
Ci hanno dato anche il menu. Molto elegante!

Sarei però infame e bugiarda a criticare il mio piatto che era davvero gustoso, l'unica pecca è che scegliendo il menù con poco sale ci hanno dato la stessa pietanza sia all'andata che al ritorno. Molto apprezzabili anche i contenitori in cui sono servite le pietanze e le forchette che non sono in plastica, ma in acciaio! Dopo pranzo ci hanno servito anche il caffè/ cay.

Per me è stata una grande esperienza viaggiare con questa compagnia anche se al ritorno abbiamo avuto un aereo più vecchio, privo di computer e più rumoroso, siamo stati comunque accolti con la stessa cordialità e attenzione da parte del personale di bordo.

P.S. questo articolo l'ho scritto di mia spontanea volontà per condividere un'esperienza piacevole che ho avuto modo di vivere e non c'è nessun fine pubblicitario.

martedì 28 ottobre 2014

Il primo viaggio non si scorda mai

Scrivo o almeno cerco di scrivere un blog sui viaggi anche se ho appena iniziato a viaggiare! Eh si cari lettori io per il momento sono uscita dall'Italia solo tre volte. Il primo viaggio oltre i confini è stato a Vienna con la scuola, ma ricordo di aver trascorso più tempo in autobus che altrove.

Poi nel 2013 è stata la volta di Corfù e quest'anno di Istanbul, viaggi intrapresi con il mio compagno di vita ed è proprio lui che devo ringraziare se ho potuto visitare questi luoghi meravigliosi e realizzare alcuni dei miei sogni.

Se ci fosse la possibilità economica, sarei sempre in viaggio, ma non ho ancora trovato l'albero della cuccagna e mi accontento di riuscire a farne almeno uno! Un viaggio all'anno che aspettiamo con ansia, un viaggio per il quale mettiamo i soldi da parte come formichine che raccolgono le provviste per l'inverno. 

Quando ripenso a questi viaggi mi sento le farfalle nello stomaco e il cuore che inizia a galoppare!  Soprattutto Corfù, perchè dentro di me è stato il mio primo viaggio. Per la prima volta ho preso l'aereo, per la prima volta ho organizzato un viaggio e sempre per la prima volta ho guidato un quad!

Corfù è un'isola ionica della Grecia, ma è anche stato il mio primo incontro con questa nazione. Se avessi potuto scegliere una meta per iniziare a conoscere la Grecia, sicuramente non avrei scelto quest'isola che almeno a livello architettonico e artistico ha ben poco della vera Grecia.
Eppure a un anno di distanza da quel viaggio, mi ritrovo a ringraziare le circostanze che mi hanno portato a visitarla. Io e Stefano stavamo per vivere il nostro primo viaggio, per di più avevamo un budget "limitato" e decidendo di darci al fai da te non volevamo un meta troppo impegnativa. Purtroppo non abbiamo potuto prenotare in anticipo e ci siamo ritrovati a prenotare tutto una settimana prima di partire! 
Corfù era la meta ideale, molto economica e abbastanza attrezzata per spostarci con i mezzi di trasporto. 

La realtà è che Corfù ci ha inaspettatamente stregati e ora non vediamo l'ora di tornarci. Io ve la consiglio fortemente, ci sono spiagge bellissime, paesaggi mozzafiato, divertimento e tranquillità. Tutto quello che potete desiderare e si mangia anche molto bene! Noi in tutto abbiamo speso 1300 euro in due e in questa somma è compreso lo studios per 8 giorni, i biglietti per l'aereo, il cibo, i souvenir, il noleggio del quad...insomma proprio tutto!

Ricordo sempre con nostalgia quelle giornate a cavallo tra fine luglio e inizio agosto e quest'anno quando ho finalmente potuto visitare Istanbul, insieme alla felicità c'era anche un pizzico di tristezza perchè non nego che l'atmosfera rilassata di Corfù mi mancava!



Qual è stato il vostro primo viaggio!? Sono molto curiosa!

venerdì 24 ottobre 2014

Zucche, ragni e lemuri...Halloween allo Zoom

Se volete festeggiare Halloween in modo diverso, ma altrettanto divertente, vi propongo un'esperienza da brividi! In realtà è il Bioparco Zoom di Torino a proporvela.
In occasione della festa più spaventosa dell'anno è stata creata la caverna dei ragni, in cui potrete ammirare ben 15 specie di aracnidi, tra cui le tarantole. Per i più temerari c'è anche "Insecta", la sezione dedicata agli insetti.

Potete ammirare queste nuove specie fino al 2 novembre!

Per chi invece vuole immergersi totalmente nell'atmosfera da brivido del 31 ottobre, Zoom vi offre un programma particolare con tantissime attività e una cena con un menù tipicamente statunitense.

Costo Adulti: 25 euro

Costo Bambini: 15 euro

Qui potrete trovare tutte le informazioni necessarie:

http://www.zoomtorino.it/eventi/halloween/

Immagine tratta dal sito Zoom di torino:http://www.zoomtorino.it/wp-content/uploads/2014/09/slide_halloween.jpg

giovedì 23 ottobre 2014

Primi incontri con Istanbul



Nell'organizzazione dell'itinerario di Istanbul ho toppato alla grande. Cercando di visitare il più possibile, ho programmato fin troppo! Così il primo giorno nella megalopoli turca è stato talmente intenso da permetterci di vedere quasi tutte le attrazioni maggiori del quartiere di Sultanhamet a esclusione del Palazzo Topkapi.

Non riuscendo a resistere al richiamo della Moschea Blu con i suoi minareti che si slanciano nel cielo istanbuliota, abbiamo deciso di iniziare la nostra esperienza proprio da qui! Verso le nove e mezza del 2 settembre ci siamo messi in fila e abbiamo atteso pazientemente di entrare. Per fortuna l'attesa non è stata lunga, il tempo di coprirmi bene la testa e di sentirmi parte di una cultura totalmente diversa dalla mia, ma comunque affascinante!


Immersa nelle tradizioni di un'altra cultura.


L'atmosfera che si respira nell'istante in cui scalzi si cammina sui morbidi e colorati tappeti in uno spazio così immenso e inondato dalla luce del sole che filtra attraverso le finestrelle che coronano le cupole è indescrivibile. Sono rimasta immediatamente affascinata da questo luogo sacro e non mi è dispiaciuto affatto indossare il velo o togliermi le scarpe, perchè anche questo fa parte del viaggio!



Dalla moschea ci siamo recati alle sue spalle. Abbiamo visitato l'Arasta Bazar, piccolo, ma piacevole come primo incontro con i mercanti turchi! A differenza del Gran Bazar è molto meno caotico, anzi è decisamente tranquillo! A un lato di esso troverete un'uscita che vi condurrà direttamente  all'ingresso del museo del mosaico, dove noi abbiamo acquistato la Museum Pass evitando code inutili dal momento che è visitato da pochissime persone. Vi consiglio di dedicargli un po' di tempo, bastano anche solo 15 minuti per apprezzarlo!

Arasta Bazar. Questo negozietto mi è rimasto in testa!

Museo del Mosaico

Ammirati i mosaici del museo è ora di passare alla famosissima Santa Sofia, dove la fila alle 10 del mattino  si estende già al di fuori del cortile per quanto è lunga. Siamo a settembre eppure brulica di turisti provenienti da tutto il mondo. Grazie alla Museum Pass noi passiamo dalla fila riservata, saltando la lunghissima coda e entrando immediatamente.

Dall'esterno è talmente grande che non si riesce ad avere una visione totale di questo edificio che nacque come basilica per poi essere trasformato successivamente in moschea e infine in museo. All'interno la sua grandezza mi ha fatto sentire piccola piccola e questa sensazione è stata ancora più forte quando l'ho ammirata dal matroneo; guardando verso il basso le altre persone mi sembravano tante formichine.  Qui tra elementi cristiani come l'immagine della Vergine e elementi musulmani come il lampadario o i medaglioni con scritte in arabo, ho respirato il perfetto connubio tra due religioni tanto diverse. Non ero in una chiesa per quanto l'architettura fosse quella, ma neanche in una moschea; ero nel giusto punto in cui due culture si incontrano e scrivono la storia e così un edificio, un semplice edificio costruito da semplici persone diventa una testimonianza. Cercando di non perdermi nulla ho fatto la fila davanti alla Colonna Piangente di San Gregorio, che trasuda acqua ritenuta miracolosa per guarire qualsiasi malattia, soprattutto cecità e sterilità e qui  ho infilato il mio pollice nel buco della colonna come avranno fatto migliaia di persone prima di me e mi sono sentita ancora di più una viaggiatrice!



Interno Santa Sofia
Nel cortile di Santa Sofia potrete trovare anche le tipiche fontane per lavarsi i piedi, utilizzate dai credenti musulmani e la fontana centrale.
Se invece uscite dal cortile e percorrete il perimetro dell'edificio come abbiamo fatto noi, allora avrete modo di ammirare anche i mausolei del cimitero imperiale in cui riposano i sultani ottomani. Sono rimasta davvero colpita dal contrasto tra la tomba del sultano e quelle piccoline dei principini. Soprattutto il mausoleo di Murat III ospita quelle che a me sono  sembrate un'infinità di piccole tombe, ovvero i figli morti per  via di un'epidemia.

Uno dei mausolei di Santa Sofia




























Dietro il perimetro di Santa Sofia c'è un bellissimo vicoletto con delle case in legno ed è davvero carino, perchè ci si dimentica che a due passi c'è il caos del traffico e dei turisti!

Vicoletto dietro Santa Sofia




























Dopo una mattinata intensa abbiamo proseguito la nostra esplorazione, ma ve ne parlerò nel prossimo post!

Per vedere l'itinerario del nostro viaggio: http://manciatediemozioni.blogspot.it/2014/10/istanbul-itinerario.html